Chi non muore si rivede

Posted on September 17, 2011

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chi non muore si rivede

Con il maturare della ricerca e il passaggio da blog a piattaforma, Arteliberatutti fa un ulteriore step-up: la mappatura rivela come  queste nuove realtà stiano cambiando il modo di fare e di ricevere cultura, nell’hic et nunc del contemporaneo.  Si inaugura pertanto una nuova fase, analitico-laboratoriale, attitudine necessaria per cercare di capire e poter parlare, pensare e produrre contemporaneo.

Nato come blog nell’agosto del 2010, inizialmente il progetto  si poneva l’obiettivo di  mappare quel lato “nascosto” dell’arte contemporanea fuori dai circuiti ufficiali, che si ciba di iniziative personali o di gruppi autoformatisi, nella perenne lotta tra visibilità, finanziamenti limitati e tanta voglia di fare.

Si impone una revisione e una continua rilettura di come le nuove realtà stia cambiando i modelli curatoriali e fruitivi: un’indagine pragmatica,  ma che proprio perché basata sul contemporaneissimo,  è instabile e continuamente aperta a criticismi.  Parlare di “modelli” è quanto mai pericoloso, perché si profila il rischio concreto di impantanarsi in questioni sterili e fatte di aria fritta; la questione terminologica è una diretta conseguenza  di questo revisionismo, perché l’inserimento di nuove pratiche porta automaticamente a rivedere le vecchie definizioni, ma soprattutto, cercare di capire se queste siano davvero essenziali.

Qualche anticipazione? Si va al di là del confine italiano, per parlare con un personaggio a cui i modelli non son mai piaciuti, tanto per cominciare (già da soli) a contraddirci; poi, un servizio che misura il polso all’editoria nell’arte contemporanea.

Aspettate, ancora per pochissimo.

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